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domenica 1 ottobre 2017

ESTATE 2017

Un'altra estate è passata.
Per quanto mi riguarda è stata un'estate impegnativa. Calda, faticosa, ma anche stimolante... ma questa è un'altra storia! Ne riparleremo...

Intanto, come tutti gli anni, qualche istantanea di viaggio, ma non solo.

Prima il compleanno di Vittoria. Ormai l'allieva sta superando la maestra: il tema della festa l'ha scelto lei. Abbiamo condiviso idee e spunti e questo è il risultato: watermelon party.
In un afoso pomeriggio di luglio, un bagno in piscina e poi merenda leggera con fruit salad nell'anguria, torta e acque aromatizzate (lime_peperoncino_zenzero_menta per gli adulti e anguria_frutti rossi per i più piccoli).














Poi, come sempre, le vacanze in Puglia. Ancora caldo, ma cieli azzurri infiniti, mare cristallino, sabbia, pinete, ulivi, fichi d'india, peperoncini e origano.
Pranzi tardivi sfidando la canicola, pomeriggi sonnacchiosi, cene sotto le stelle.
Come sempre, un alternarsi di pigrizia vacanziera e voglia di scoprire nuovi luoghi e nuovi lidi.














Al rientro, ai primi di settembre, l'appuntamento con il Festival della Letteratura di Mantova, bella occasione culturale, cui si aggiunge l'imperdibile tappa gastronomica all'Osteria dell'Oca. Anche se fuori ci sono ancora trenta gradi, non si può rinunciare all'antipasto della casa, con salumi nostrani, cotechino e battuto di lardo, accompagnati dalla polentina calda.... oltre a tutti gli altri buonissimi piatti presenti nella carta.




Ormai è ufficialmente autunno
...tempo di funghi. Come non concedersi un piatto di tagliatelle?















domenica 8 gennaio 2017

il mare d'inverno

Questo è il piatto di questo Natale 2016. L'ho sperimentato nella cena della vigilia di Natale e l'ho riproposto anche durante le vacanze in Puglia, dove probabilmente è stato ideato, visto che la mia versione è liberamente ispirata al piatto proposto da Lucio Mele, chef di #Pescaria (Polignano a Mare - Milano).
Quale miglior titolo di "mare d'inverno", considerato che gli ingredienti principali sono il baccalà, le puntarelle e le acciughe....


Ingredienti per quattro:
400 gr. spaghetti vermicelli di Gragnano
250 gr. di baccalà dissalato
1/2 cespo di puntarelle
olio evo, aglio, peperoncino

per lo zabaione di acciughe:
60 gr. di acciughe del Cantabrico scolate dal proprio olio
2 tuorli d'uovo
2 fette di pan carrè privato della crosta
panna fresca

Cuocete a vapore il baccalà a pezzetti per circa 10-15 minuti. Una volta intiepidito, passatelo tra le mani per eliminare eventuali spine residue e sfaldarlo leggermente seguendo le fibre della carne. Tenetelo da parte.
Pulite e tagliate le puntarelle a listarelle e lasciatele a bagno nell'acqua fredda per qualche minuto. Poi scolatele e asciugatele.
In una padella bassa e larga preparate il fondo,  soffriggendo leggermente uno spicchio d'aglio in camicia con l'olio ed il peperoncino.
Quando l'aglio è dorato, eliminatelo e versate le puntarelle, saltandole per qualche minuto a fuoco vivace. Aggiungete il baccalà, abbassate la fiamma e amalgamate in modo che gli ingredienti si insaporiscano. Spegnete il fuoco, assaggiate ed, eventualmente, aggiungete un pizzico di sale.
Mentre cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata, preparate lo zabaione:
mettete nel bicchiere del mixer ad immersione le acciughe, il pan carrè tagliato a cubetti, i tuorli d'uovo, un goccio di panna liquida e circa 100 ml. di acqua bollente. Frullate tutto fino ad ottenere una crema fluida ed emulsionata.
Dividete lo zabaione in parti uguali nelle fondine. Scolate la pasta molto al dente, tenendo da parte una tazza di acqua di cottura. Versatela nel sugo di baccalà e puntarelle e mantecate a fuoco basso con qualche cucchiaio di acqua di cottura per un paio di minuti.
Con l'aiuto del forchettone e del mestolo create dei nidi di spaghetti, che posizionerete sullo zabaione.
Buon appetito!



Di seguito qualche scatto di quello che ho visto e che ho fatto in queste vacanze, inaspettatamente imbiancate anche dalla neve.





















sabato 10 ottobre 2015

Quiche alla zucca


 Benvenuto autunno, é arrivata la zucca!

Per fare questa quiche, servono due fette di zucca mantovana, due porri, una manciata di fagiolini, un pezzo di taleggio, due uova, una confezione di panna da cucina (200 ml.), un rotolo di pasta sfoglia, sale, pepe, parmigiano.

Pulite e tagliate a pezzetti regolari le verdure e cuocetele a vapore per 15 minuti.
Sbattete due uova con la panna, il parmigiano, sale e pepe. Aggiungete le verdure tiepide e mescolate.
Togliete la crosta al taleggio e tagliatelo a fettine di circa 1/2 cm. Adagiate la pasta sfoglia in una pirofila, disponete le fettine di taleggio in maniera uniforme, a coprire il fondo. Versateci sopra il composto precedentemente preparato, livellate e infornate in forno già caldo a 180 gradi per circa 25/30 minuti. Quando i bordi sono dorati, spegnete il forno e tirate fuori la quiche, che dovrà riposare un quarto d'ora, prima di essere gustata.
Ideale come piatto unico, da sola o accompagnata da salumi, tipo pancetta o speck, nelle sere d'autunno....




martedì 30 giugno 2015

VERSILIA

Qualche settimana fa...abbiamo approfittato di un ponte per trascorrere qualche giorno in Versilia.
Quando decidi di partire all'ultimo minuto, trovi l'ultima camera libera in un B&B di charme e il sole ti accompagna per quattro giorni filati fino alle nove di sera, cosa vuoi di più dalla vita?
I padroni di casa del B&B I Frarivi rappresentano esattamente la mia idea di ospitalità. La location è una villa di inizio secolo, immersa in 4.000 mq. di parco. Gli arredi sono originali e l'atmosfera è quella di una bella casa di campagna, tra libri appoggiati in apparente casualità e marmi di Carrara.
A colazione, Fiorenza e Cesare accolgono gli ospiti in giardino, con una meravigliosa tavola apparecchiata con posate e teiere d'argento. Verso sera, di rientro dalla spiaggia o dalla passeggiata, in  casa aleggia il profumo della torta preparata per la colazione del giorno dopo. Quattro chiacchiere in veranda, un consiglio su dove andare a cena, le coccole al cane Max...
Questa atmosfera, come dicevo, è la quintessenza del Bed & Breakfast, il valore aggiunto rispetto al pernottamento in un hotel.

 









Naturalmente, il B&B è a tre minuti dal lungomare di Marina di Massa e a cinque da Massa e Forte dei Marmi.

Poi c'è Pietrasanta, un gioiellino fatto di vicoli, opere d'arte e ristoranti, dove trascorrere una piacevole serata. E tanto altro da visitare.
Ultima, doverosa nota, sul cibo: in ordine sparso, spaghetti con le vongole, frittura superlativa, testaroli al pesto, crema di piselli con fiori di zucca ripieni di ricotta e gamberi, crema di patate con polipo, cozze e pomodorini, farro con seppie e pomodori, panzanella....

Insomma, a noi la Versilia è piaciuta molto...



 










giovedì 5 settembre 2013

ESTATE



Di rientro da una lunga e rilassante vacanza nella mia Puglia.

Se Puglia = Salento, eviterò di aggiungermi ad un lungo elenco di tags già visti e sentiti: #salento, #gallipoli, #negramaro o #negroamaro (il vino)…. 
Voglio raccontarvi un’altra storia (senza nulla togliere al Salento che si merita tutta, ma proprio tutta la mia stima!).

In una landa di terra tra Gargano e Salento, affacciata direttamente sul mare (Adriatico) c'é una piccola perla che si chiama Trani. Famosa soprattutto per la sua Cattedrale.


Il suo centro storico, articolato in una serie di vicoli, piazze e piazzette che abbracciano il porto turistico (naturale), riesce sempre a sorprendere, anche me che ci sono nata. C'é sempre uno scorcio che ti stupisce dietro l'angolo o dentro un portone.


Per me, che, appunto, non sono propriamente una turista, la vacanza a Trani é soprattutto un "ritrovare": sapori, profumi, colori. Ma é anche un "perdere": tempo. Perdere il tempo (il senso del tempo). Perché nella mia vacanza a Trani, la giornata scorre lenta e pigra, senza orari prestabiliti e senza vincoli.

la vendita del pesce al rientro dei pescherecci
Arrivare in spiaggia quando gli altri stanno andando via. Fermarsi a comprare la focaccia di grano arso e la stracciatella, per un tardivo pranzo da Re. Passare il pomeriggio a leggere all’ombra delle querce. Bere un aperitivo al porto quando non c’è ancora la “movida” serale.




Per cui, sulla strada per il rinomato Salento, vi consiglio una sosta a Trani. 
Ne varrà la pena.

l'abside della chiesa dei Templari, affacciata sul porto

la Cattedrale romanica, abside
la Cattedrale romanica, fronte principale
Posticini per mangiare e per dormire, soprattutto nella zona del porto, ce ne sono in quantitá. Qualche lettura attenta vi farà evitare quelli troppo "turistici". 

il Castello normanno, fatto costruire da Federico II di Svevia
il Castello, interno
il Castello, ingresso
Non disdegnate neanche i dintorni, che offrono anch’essi interessanti spunti culturali, enogastronomici….
Non posso non raccontarvi un’esperienza che rappresenta la “quintessenza” della terra di Puglia: una sosta al ristorante Antichi Sapori dello chef Pietro Zito (www.pietrozito.it).
A pochi chilometri da Trani, in una frazione di Andria fatta di quattro case, una chiesa e poco più, questa locanda con orto accoglie non più di trenta coperti.
La cucina è quella della tradizione, semplice ma ricca di sapori che sono difficilmente descrivibili. Una cucina di terra: ortaggi, latticini, pasta fresca. Che segue le stagioni. Un viaggio gastronomico indimenticabile che prende l’abbrivio con fiori di zucchina ripieni di ricotta in salsa di basilico, ricottine fresche servite con sedano candito, "acquasala", anelli di cipolla rossa pastellati…. si consolida con i troccoli pomodoro, melanzane e ricotta dura, si conclude con assaggi di salsiccia, carne di bufalo e caciocavallo alla griglia. In tavola delle meravigliose alzatine strabordanti di pomodorini, cetrioli e ortaggi appena colti, da piluccare come fossero bob-bon.
Per congedarsi e congedarvi, Pietro Zito espone una teoria di dessert che, superato un iniziale smarrimento dovuto all’appagamento delle delizie appena descritte, riesce a risvegliare e gratificare nuovamente il vostro palato con la cassatina, il babà, le piccole frolle con crema al limone e mele caramellate, il tiramisù agli amaretti….
Tanto per gradire poi, mandorle ambrosine, limoncello e nocino aromatizzato alla liquirizia e caffè. 
Che dire. Buon viaggio!