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martedì 30 gennaio 2018

Pane, ricotta e fichi

Questo è sicuramente un dessert che nasce dalla tradizione povera, ma con gli ingredienti giusti, di qualità, è una vera squisitezza!

Ingredienti per 4 circa:
4 fettine di pane casereccio
250 gr. di ricotta
zucchero a velo
gocce di cioccolato
confettura di fichi

Lavorate la ricotta, precedentemente setacciata, con due o tre cucchiai di zucchero a velo fino a renderla cremosa. Consiglio vivamente di acquistare una ricotta fresca artigianale, perchè il dessert è tutto qui! Per la dose di zucchero, lascio a voi ed al vostro gusto. Ricordate che la confettura di fichi è già molto dolce, quindi la crema non deve esserlo troppo, per creare un giusto contrasto...

Aggiungete infine qualche goccia di cioccolato e suddividete nei bicchierini o nelle coppette e conservate al fresco, coperte con la pellicola.

Al momento di servire, fate tostare le fette di pane nel tostapane o in una padella antiaderente ed inseritele nella ricotta. Aggiungete un cucchiaio di confettura di fichi e, se è la stagione giusta, anche uno spicchio di fico fresco.

Anche in questo caso, la confettura di fichi può essere sostituita da altri frutti, soprattutto se avete marmellate fatte in casa...



domenica 28 febbraio 2016

STRACCIATELLA "fusion"

La stracciatella pugliese è pasta filata mescolata con la panna, ovvero l'interno della famosa burrata.
Gustosissima già da sola, è comunque molto versatile e può essere utilizzata come completamento di tante preparazioni.
Il primo dei due piatti che vi racconto l'ho gustato qualche tempo fa al Posto Pubblico a Brescia, un posticino fuori mano ma molto carino, dove propongono pochi piatti molto ben fatti, accompagnati da ottimi vini. 
Questa è la mia personalissima versione: Pappa al pomodoro con cuore di stracciatella. 



Spesa:
per 4 persone, servono due scatole (800 gr.) di pomodori pelati o pezzettoni (in stagione potrete usare circa 1 Kg. di pomodori maturi che dovrete sbollentare, spellare e pulire dai semi), 400 gr. di pane casereccio raffermo, 1 cipolla piccola, basilico, olio evo, brodo vegetale (1 litro circa), sale e pepe q.b., 250 gr. di stracciatella (o burrata).

Preparazione:

Affettate la cipolla al velo e fatela stufare in un fondo di olio. Quando è diventata trasparente aggiungete i pomodori, mescolate e lasciate cuocere 10 minuti.

Nel frattempo tagliate il pane a cubetti di circa due centimetri di lato.
Aggiungete il pane al sugo, unite qualche foglia di basilico, mescolate il tutto.

Versate il brodo vegetale necessario a coprire il pane a filo e tenete il resto da parte.
Coprite e lasciate sobbollire per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungete ancora brodo se tende ad asciugarsi troppo. Il pane ed i pomodori devono disfarsi ed amalgamarsi mantenendo però una certa consistenza.
Trascorsi i trenta minuti spegnete il fuoco, aggiustate di sale, togliete le foglie di basilico che avevate messo all'inizio ed aggiungetene di fresche, spezzettate con le mani.
Versate la pappa nelle fondine, creando un incavo al centro, nel quale inserirete un nido di stracciatella leggermente sgocciolata.
Terminate con un filo di olio a crudo e una spolverata di pepe macinato al momento.






Se il primo piatto è una fusione tra Toscana e Puglia, il secondo arriva fino in Lombardia: 
Orecchiette con cime di rapa, salamella mantovana e stracciatella.




Spesa: 
due mazzi di cime di rapa (fuori stagione si possono usare anche i broccoli), tre salamelle mantovane (o salsiccia) , stracciatellaorecchiettesalepeperoncino macinato, olio evovino bianco.

Preparazione:

Pulite le cime di rapa dalle foglie più esterne e dai gambi e cuocetele a vapore.
Togliete la pelle alle salamelle e sbriciolatele con le mani. Fate scaldare un filo di olio in una padella antiaderente e rosolate le salamelle, sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare e quando la carne è cotta, spegnete.

Cuocete le orecchiette in abbondante acqua salata, nel frattempo frullate le cime di rapa con il minipimer, aggiungendo un po' della loro acqua di cottura, un filo di olio, sale e una spolverata di peperoncino macinato, fino a ridurle in crema. Assaggiate ed eventualmente aggiungete sale, peperoncino ed olio, a piacere.

Disponete una cucchiaiata abbondante di crema di cime di rapa in ogni piatto, battendo il piatto da sotto, in modo da stenderla in maniera uniforme. Scolate le orecchiette e mantecatele in padella con il sugo di salamelle; versate un mestolo di orecchiette al centro di ogni piatto e terminate con qualche ricciolo di stracciatella e un filo di olio a crudo.
Buon Appetito!

domenica 27 dicembre 2015

Menù delle feste



Nei giorni che hanno preceduto il 24 tante amiche mi chiedevano dettagli sul menù della Vigilia di Natale...
Eccovi il racconto, che potrà essere d'ispirazione per la vostra cena di S. Silvestro. L'atmosfera, la magia delle luci, gli ingredienti, si adattano perfettamente ad una cena festosa.



crema di patate e finocchi, tartare di tonno,
vinaigrette all'arancia
Il primo degli antipasti è una reinterpretazione di un piatto della mia amica Tania Torelli, del  ristorante il Melograno a Trani. Ho lessato patate e finocchi ed ho passato il tutto. Ho condito con olio, sale, pepe ed emulsionato con poca acqua di cottura. Nel frattempo ho tagliato al coltello il filetto di tonno (circa 60 gr. a persona) ed ho condito con olio, sale, pepe e buccia di arancia grattugiata. Ho pelato al vivo un'arancia. Ho preparato una vinaigrette mettendo in un barattolo il succo di arancia, olio, sale, pepe: ho chiuso il barattolo con il suo tappo ed ho sbattuto bene fino a formare una vinaigrette densa. Ho composto il piatto mettendo la crema tiepida sul fondo, la tartare, una fetta di arancia e irrorando tutto con la vinaigrette.


crostoni di polenta fritta con baccalà mantecato
e pomodorini confit
Il secondo antipasto è il baccalà mantecato. La ricetta la trovate nel post del 23 marzo 2015. I pomodorini sono cotti in forno a 150 gradi con olio, sale, zucchero e polvere d'aglio per circa un'ora e mezza.

In ultimo, ho preparato dei gamberoni agli aromi: ho aperto i gamberoni a libro, tagliando la coda a metà. Ho tolto il filetto dell'intestino ed ho adagiato i gamberoni sulla placca rivestita da cartaforno.
Ho preparato un trito di prezzemolo, basilico ed erba cipollina in parti uguali. Ho spalmato mezzo cucchiaino del trito sulla polpa di ogni gamberone. Ho infornato, all'ultimo momento, a forno caldissimo (200 gradi) per circa 5 minuti (fino a che la carne diventa bianca). Una volta tirati fuori dal forno, ho spolverato leggermente di sale ed irrorato con un filo di olio. Devono essere serviti immediatamente.


tagliatelle burro, acciughe del Cantabrico e limone 
Come primo piatto, una ricetta semplice e veloce, ma incredibilmente buona.
Innanzi tutto gli ingredienti: devono essere di ottime qualità. Acciughe del mar Cantabrico. Burro. Limoni della costiera.
In una padella antiaderente bassa e larga ho fatto fondere dolcemente il burro (calcolate circa 20 gr. a persona), la buccia di limone, qualche goccia di succo di limone e le acciughe (1 a testa). Ho inumidito con un mescolino di acqua di cottura della pasta e, muovendo la padella, ho emulsionato la salsa, facendo sciogliere le acciughe. Ho spento il fuoco, assaggiato e aggiunto ancora qualche goccia di succo di limone, per equilibrare il gusto.
Ho cotto le tagliatelle all'uovo e le ho versate nella salsina, tenendo da parte l'acqua di cottura. Ho mescolato bene, aggiungendo ancora una noce di burro e, se necessaria, un po' d'acqua. Le tagliatelle devono rimanere umide, e la salsa deve creare un'emulsione morbida.
Ho servito le tagliatelle formando un nido, aggiungendo un'acciuga e una spolverata di buccia di limone.

tagliere di formaggi
accompagnato da un bicchiere di Sauternes
Come sempre, do' più spazio agli antipasti ed evito il secondo di pesce.
Così ho terminato la cena con un giro di formaggi, in questo caso accompagnati da mostarda di mele cotogne e marmellata di pomodori verdi e impreziositi da un bicchiere di Sauternes. L'abbinamento è celestiale. Sulla scelta dei formaggi, in questo caso devo ringraziare Francesca Porteri della omonima gastronomia bresciana, che li ha selezionati per noi...


dolci di Natale


il mont blanc
Questa volta ho rivisitato la classica pavlova in versione mont blanc.
Preparate la pavlova come ho spiegato nel post precedente. Poi acquistate una crema di marroni di buona qualità (la mia era solida, quindi l'ho tagliata a cubetti, altrimenti ne troverete del tipo spalmabile), una tavoletta di cioccolato fondente, panna fresca liquida da montare, zucchero a velo.
Ho inserito nel guscio di meringa la crema di marroni e il cioccolato fondente tritato grossolanamente. Io ho aggiunto anche un "avanzo" di torta al cioccolato sbriciolata.
In ultimo, prima di servire, ho montato la panna con un cucchiaio scarso di zucchero a velo ed ho ricoperto generosamente il tutto. Ho spolverato ancora di zucchero a velo ed ho servito.



Buone feste a tutti! A.

giovedì 23 gennaio 2014

STRUDEL SALATO con scamorza e pomodori secchi



Eccomi tornata alle ricettine veloci, quelle cosiddette salvacena... oppure svuotafrigo, a seconda.
Lo strudel salato può essere un ottimo piatto unico, accompagnato da un contorno di verdura, oppure un antipasto, servito in porzioni più piccole.
In questo caso ho usato una sfoglia integrale (già pronta), alla quale ho abbinato un ripieno rustico: ricotta, scamorza affumicata e pomodori secchi sott'olio.
Inutile dire che, con ingredienti di qualità, il risultato è assicurato!


lavorate circa 200 gr. di ricotta con un cucchiaio di legno
e stendetela sulla pasta sfoglia, lasciando un bordo di circa due centimetri

aggiungete la scamorza affumicata a fette
ed i pomodori secchi spezzettati

inumidite i bordi ed arrotolate la sfoglia come
se fosse uno strudel, direttamente sulla carta forno
sigillate bene i bordi e piegatelo a ferro di cavallo
poi trasferite la carta forno direttamente sulla placca da forno
praticate dei tagli per far uscire il vapore in cottura
spennellate con l'uovo sbattuto
ed infornate a 180° per circa 30 minuti

quando lo strudel è dorato tiratelo fuori dal forno
e fatelo riposare dieci minuti
poi trasferitelo sul piatto di portata e servite!








domenica 13 ottobre 2013

LASAGNE AI FORMAGGI

a parte il dubbio sull'uso del termine al singolare o al plurale (lasagna, lasagne)
che credo di aver fugato perché viene utilizzato in entrambi i casi, 
a seconda della latitudine.... 
vi propongo questa variante senza besciamelle, quindi forse un po' più leggera, 
ma sicuramente più veloce....
ingredienti per 4:
una confezione di pasta fresca per lasagne all'uovo
500 gr. di pomodori freschi
aglio - olio evo - sale - basilico
250 gr. di ricotta
250 ml. di latte
due mozzarelle fiordilatte
una scamorza affumicata
parmigiano - pepe
una noce di burro

fate soffriggere leggermente uno spicchio d'aglio in camicia
(leggermente schiacciato)
con l'olio, aggiungete i pomodori tagliati in due o in quattro
(a seconda della dimensione)
qualche foglia di basilico e cuocete a fuoco vivace per 15 minuti
salate e spegnete



in una ciotola mescolate la ricotta con il latte,
due cucchiai di parmigiano e, a piacere, una spolverata di pepe macinato
a parte, tagliate la mozzarella a cubetti e affettate la scamorza

in una pirofila imburrata cominciate a distribuire
un primo strato di pasta
coprite con la crema di ricotta abbondante
aggiungete un po' di sughetto di pomodori

completate il primo strato con la scamorza affettata
poi proseguite con gli altri strati,
alternando la scamorza alla mozzarella

in ultimo coprite con la crema di ricotta, una spolverata di parmigiano
e qualche fiocchetto di burro per gratinare

infornate in forno già caldo a 200°
per 30 minuti circa
la lasagna è pronta quando le punte
cominciano a bruciacchiare...
se avete in frigo dei pezzi di formaggio avanzati, 
tagliateli, affettateli, grattugiateli e usateli per farcire le lasagne...