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sabato 28 ottobre 2017

La SACHER sbagliata


Il 22 ottobre il mio papà ha compiuto 95 anni.
Per l'occasione mi ha chiesto di preparargli la Sacher, la sua torta preferita (non la mia).
Abbiamo festeggiato con un pranzo, quindi avevo bisogno di una torta da fine pasto, che non fosse troppo asciutta. Al contrario, la Sacher, secondo me è una torta da pomeriggio...
Allora ho consultato varie ricette, dalle più tradizionali alle rivisitazioni contemporanee...ed ho elaborato un'idea....una sorta di torta stratificata: pan di spagna al cioccolato, confettura di albicocche, ganache al cioccolato.
Sabato pomeriggio ho cominciato col preparare il pan di spagna, in modo che la domenica mattina fosse freddo e sufficientemente compatto per montare la torta.
Peccato che, chissà come mai... nel procedimento ho saltato un passaggio, ho dimenticato di inserire la farina!
Purtroppo me ne sono accorta solo la domenica mattina, al momento di comporre il dolce, e non avevo più tempo di rimediare...
E invece, sorpresa: l'impasto senza farina risultava più morbido ed umido di un tradizionale pan di spagna.
L'obiettivo, inconsapevolmente, era raggiunto! Un dessert da fine pasto perfetto.

Questa è la mia ricetta sbagliata (per 12-14 persone):

Per l'impasto:
300 gr. cioccolato fondente
200 gr. burro
12 tuorli d'uovo
16 albumi
1 pizzico di sale
200 gr. zucchero

Per la farcitura:
350 gr. confettura di albicocche
3 fogli di colla di pesce
250 gr. cioccolato fondente
250 ml. di panna fresca

Per guarnire: 
250 ml. di panna fresca
zucchero a velo
albicocche disidratate

Procedimento:
(Giorno 1) Accendete il forno e portatelo a 180°. Fondete dolcemente il burro ed il cioccolato fondente tritato grossolanamente. Mescolate per amalgamare e riportare a temperatura ambiente. Aggiungete i tuorli, leggermente sbattuti con un pizzico di sale.
A questo punto montate a neve fermissima gli albumi con lo zucchero. Incorporate delicatamente gli albumi al composto di cioccolato, prima con qualche cucchiaiata, per allentare il composto, poi tutto insieme, mescolando con una spatola dall'alto verso il basso.
(P.S.: se volete fare la ricetta tradizionale, a questo punto, aggiungete 180 gr. di farina setacciata, sempre mescolando delicatamente...)
Dividete il composto in due teglie (diametro 24 cm.) imburrate ed infarinate o utilizzando lo spray staccante.
Infornatele contemporaneamente per circa 45 minuti. Fate la prova stecchino e quando risulta asciutto, spegnete il forno e lasciate le torte all'interno, con lo sportello leggermente aperto, fino a completo raffreddamento.
La torta si abbasserà comunque perché, non avendo farina, rimane più leggera, ma niente paura! Va bene così. Copritela con la pellicola e lasciatela a temperatura ambiente fino al giorno dopo.

Preparate la ganasce al cioccolato portando ad ebollizione 250 mq. di panna fresca, che verserete in una ciotola dove avrete tritato grossolanamente 250 gr. di cioccolato fondente. Lasciate riposare qualche minuto, poi mescolate con una frusta fino a che gli ingredienti saranno completamente amalgamati. Coprite con la pellicola e conservate in frigo fino al giorno dopo.

(Giorno 2) Tirate fuori dal frigo la ganache e riportatela a temperatura ambiente (se non avere due ore a disposizione, usate il microonde, alla temperatura più bassa, per qualche secondo). Non deve sciogliersi, ma avere la consistenza del burro a pomata...
Mettete i fogli di colla di pesce in acqua ad ammollare.
Scaldate in un padellino o nel microonde la confettura di albicocche (se ha i pezzi di frutta, filtratela per eliminarli), inserite la colla di pesce strizzata, fatela sciogliere e lasciare raffreddare.
Mettere su una base coperta di carta forno la prima torta. Fate un anello di ganache al cioccolato, utilizzando la sac à poche, sul bordo esterno, in moda che faccia da contenimento alla confettura, che verserete all'interno, creando così uno strato di circa 1 cm.
Mettete la torta in frigo per una mezz'ora, in modo che la confettura si solidifichi.
Estraete la torta dal frigo, adagiatevi sopra la seconda torta (rovesciata a testa in giù, in moda che la superficie a vista sia perfettamente liscia), allineatele bene e rivestite la torta, così composta, con uno strato sottile di ganache, in modo da lisciare bene i bordi e la copertura.
Rimettete la torta in frigo per almeno un'ora.
Tirate fuori la torta dal frigo. Scaldate la ganasce rimasta, eventualmente aggiungendo un po' di panna liquida, in modo da avere una glassa lucida e fluida. Mescolatela per raffreddarla, fino a quando ha una temperatura di circa 40° ed una consistenza viscosa e colatela sulla torta, che avrete appoggiato su una gratella. Io ho usato il piedistallo del microonde...
Con un coltello a lama lunga liscia, usato di piatto, lisciate la copertura, facendo colare la glassa sui lati della torta.
Lasciatela riposare fino al momento di servire.Montate la panna con pochissimo zucchero a velo. Usate qualche ciuffetto per decorare la torta, insieme a fettine di albicocca disidratata. Versate la restante panna in una ciotolina e servitela insieme alla torta.

Questa è la mia Sacher sbagliata con il mio papà che soffia le candeline con l'entusiasmo di un bambino!







lunedì 2 ottobre 2017

CHIFFON CAKE

Ecco finalmente la ricetta della Chiffon cake!
La ricetta ovviamente non l'ho inventata io, ma questa è testata ed
infallibile...





















Punto primo, bisogna acquistare l'apposito stampo, indispensabile per la riuscita della torta (meglio se ha il bordo staccabile).

Punto secondo, bisogna reperire il cremor tartaro, ingrediente "segreto" e un po' inusuale...
Quando avrete a disposizione entrambi, cimentatevi in questo dolce veramente delizioso!

Ingredienti e preparazione:

composto 1:
225 gr. farina
250 gr. zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale
la buccia grattugiata di 1 limone

Amalgamate tutte le polveri in una ciotola capiente. Poi aggiungete:
6 tuorli d'uovo
120 ml. di olio di semi
180 ml di acqua a temperatura ambiente

Mescolate con una frusta (meglio se elettrica) fino a che il composto sarà liscio.

composto 2:
7 albumi
1/2 cucchiaino di cremor tartaro
50 gr. zucchero

In una seconda ciotola, anch'essa molto capiente, iniziate a sbattere gli albumi. Aggiungete il cremor tartaro e montate gli albumi a neve fermissima. In ultimo aggiungete lo zucchero e amalgamatelo al composto.

A questo punto, unite gli albumi al composto 1, un po' per volta, mescolando delicatamente dal basso verso l'alto. Gli albumi non devono smontarsi, quindi mescolate solo lo stretto indispensabile ad amalgamare il composto 1 con il composto 2.

Versate l'impasto nello stampo da chiffon cake, senza imburrare né infarinare.
Infornate in forno già caldo a 170° per circa 1 ora.
Fate la prova dello stecchino per verificare che la torta sia cotta.

Quando la estraete dal forno, capovolgete subito lo stampo sugli appositi piedini, e lasciate raffreddare completamente la torta.

Una volta fredda, staccate la torta dai bordi con la lama di un coltello e staccate il bordo. Ripetete la stessa operazione anche con il fondo e con il bordo interno e impiattate.
Una spolverata di zucchero a velo e la chiffon cake sarà pronta da gustare. E' ottima anche con un cucchiaino di marmellata o una crema inglese; ma vi garantisco che la sua consistenza setosa la rende perfetta anche da sola!


Con lo stesso stampo si può fare anche la ANGEL CAKE, montando a neve 12 albumi d'uovo con 1/2 cucchiaino di cremor tartaro, 300 gr. di zucchero ed un goccio di aroma di mandorla ed aggiungendo, alla fine, 150 gr. di farina.




Io naturalmente l'ho provata...ma in famiglia abbiamo preferito tutti la chiffon!

domenica 12 febbraio 2017

I Brownies di Vittoria

Domenica pomeriggio, casa, compiti, divano, coccole alle gatte, balli, letture....ok, facciamo i Brownies per merenda!
Vittoria si prepara: grembiule, cappello da chef, frusta in mano, minacciosa: "mamma, faccio tutto io!".
Armiamoci di santa pazienza e cominciamo a pesare gli ingredienti:
250 gr. zucchero di canna
200 gr. cioccolato fondente
200 gr. burro a temperatura ambiente
3 uova
110 gr. farina 00
Per guarnire:
100 gr. cioccolato bianco

Per prima cosa accendiamo il forno e impostiamo 170 gradi.
Spezzettiamo il cioccolato fondente in una ciotola e lo facciamo sciogliere a bagno maria o nel microonde (30 sec., poi ancora 30 sec., poi, se serve ancora 10 o 20 sec., fino a quando il cioccolato é sciolto per 2/3. Mescoliamo e lasciamo riposare, in modo che anche il resto si sciolga lentamente).
In una ciotola amalgamiamo con la frusta il burro e lo zucchero.
Aggiungiamo il cioccolato fuso, mescoliamo e, successivamente incorporiamo le uova, una volta.
Proseguiamo con la farina setacciata, un cucchiaio alla volta.
Quando il composto é ben amalgamato, lo distribuiamo in uno stampo rettangolare da 20 x 30 cm. circa, rivestito di cartaforno.
Facciamo fondere il cioccolato bianco e lo versiamo a filo sul composto, formando dei disegni.
Inforniamo per 25-30 minuti.
Sforniamo e quando é tiepido tagliamo i quadrati , per formare i classici Brownies.
In realtà Vittoria ha voluto tenere il cioccolato bianco come guarnizione da mettere direttamente nel piatto....e questo é il risultato. Brava Vitto!

 





sabato 26 novembre 2016

CIOCCOLATO & PERE


A questa torta già autunnale, ho apportato una piccola variante...di stagione. Ho sostituito circa 1/3 della dose di farina 00 con farina di castagne. In questo modo la torta ha un dolce retrogusto di castagna, senza essere eccessivamente spiccato.

Ingredienti:
IMPASTO
200 gr. burro a temperatura ambiente
50 gr. cacao amaro
180 gr. zucchero
3 pere (per l'interno della torta) 
200 gr. di farina 00 (in questo caso 130 gr. farina 00 e 70 gr. farina di castagne)
2 uova a temperatura ambiente
1 bicchiere di latte a temperatura ambiente
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

DECORAZIONE (facoltativa)
5-6 pere martin sec 
100 gr. zucchero
100 ml. prosecco
100 mq. acqua
(se non volete usare il vino, che comunque perderà il grado alcolico in cottura, raddoppiate la dose di acqua)
GLASSA
150 gr. cioccolato fondente
125 gr. zucchero 
125 ml. acqua

Cominciate dall'impasto della torta:
preriscaldate il forno a 180°; montate il burro con lo zucchero, poi aggiungete un uovo alla volta.
Quando l'impasto è ben amalgamato, aggiungete, un cucchiaio alla volta, il mix di polveri setacciate (farine, cacao, lievito e sale). Di tanto in tanto, aggiungete un goccio di latte, e continuate a mescolare fino a completare tutti gli ingredienti (sarà più facile se userete una planetaria o le fruste elettriche).

Sbucciate e tagliate a pezzetti le pere. Aggiungetele all'impasto, mescolate e versate il tutto nella tortiera, precedentemente imburrata e infarinata o rivestita di carta forno. L'ideale, se lo avete, è lo "spray staccante".
Infornate la torta; dopo circa 45 minuti fate la prova stecchino per valutare il grado di cottura. A seconda del forno e dell'umidità delle pere, potrebbero servire ancora 10-15 minuti.

Mentre la torta si raffredda, procedete alla preparazione delle pere per la decorazione:
in un padellino a bordo alto mettete gli ingredienti per cuocere le pere martin sec.
Lasciate sul fuoco a sobbollire circa 15 minuti, poi toglietele dal fuoco e lasciatele raffreddare nel loro sciroppo.

Procedete ora con la preparazione della glassa:
mettete in un pentolino l'acqua e lo zucchero, lasciate sobbollire per cinque minuti, fino a che si formerà uno sciroppo. A questo punto spegnete il fuoco e aggiungete il cioccolato fondente a pezzetti. Mescolate fino a che sarà completamente sciolto.
Lasciate leggermente raffreddare la glassa, in modo che il cioccolato si rapprenda e renda più corposa la glassa.
Mettete la torta sul piatto da portata, versatevi sopra la glassa e distribuitela con il dorso del cucchiaio fino a farla leggermente colare sui bordi.
Infine posizionate le pere martin sec intere o tagliate a metà, a vostro piacere.



domenica 13 novembre 2016

la TATIN!

Per me, per il mio gusto personale, questo é uno dei dolci piú buoni. Il morbido strato di mele caramellate, la pasta briseé leggermente croccante. Il sapore burroso ed insieme dolce e leggermente acidulo. Naturalmente si puó fare anche con le pere, si puó arricchire con una pallina di gelato alla crema o con un soffio di cannella, ma quella che vi racconto é la mia ricetta base.


Ingredienti:
Per la pasta briseé:
150 gr. farina
100 gr. burro
Un pizzico di sale
1/2 bicchiere di acqua frizzante fredda

Per la base:
6 mele
150 gr. zucchero
Il succo di mezzo limone
25 gr. burro

Procedimento:
Cominciate preparando la briseé, mescolando in una ciotola la farina, il sale, il burro sciolto. Impastate ed aggiungete l'acqua, un goccio alla volta, nella quantitá sufficiente affinché la pasta abbia una consistenza liscia. 
Fate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciate riposare in frigo almeno mezz'ora.

Nel frattempo, in una padella antiaderente abbastanza ampia, mettete lo zucchero ed il succo di limone, a fiamma basa. Intanto sbucciate le mele, tagliatele in quattro e privatele del torsolo.
Quando lo zucchero comincia ad imbiondire, aggiungete le mele, alzate la fiamma e lasciatele caramellare per 15 minuti, girando di tanto in tanto, delicatamente. A metá cottura aggiungete il burro a tocchetti.


Una volta cotte, disponete le mele nella tortiera rivestita di carta forno, con il dorso verso il basso, in modo da creare uno strato compatto. Fate colare sulle mele tutto il caramello che é rimasto nella padella.
Fate raffreddare le mele. Tirate fuori la pasta briseé dal frigo e portatela a temperatura ambiente. Nel frattempo scaldate il forno statico a 220.
Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata, facendo un cerchio del diametro leggermente maggiore della vostra tortiera.
Riavvolgete delicatamente la sfoglia sul matterello e stendetela delicatamente sulle mele. Rimboccate i bordi all'interno, tra le mele e la carta forno.
Bucherellate la briseé con i rebbi della forchetta e infornate.


Dopo circa 25 minuti controllate il grado di colorazione della briseé; se fosse ancora troppo chiaro prolungate la cottura per altro 5-10 minuti, fino a che avrá assunto il classico colore biscottato.


Estraete dal forno la torta, lasciatela riposare cinque minuti, poi rovesciatela sul piatto da portata. Staccate delicatamente la carta forno. Se volete, potete lucidarla con gelatina alimentare.
Va servita, possibilmente, tiepida.






domenica 21 febbraio 2016

LO SPIEDO DI GIANNI



















Negli anni, di tanto in tanto, giunge una telefonata particolare da parte di Paola, una fra le tante: "Gianni prepara lo spiedo e vi vuole invitare".  Beh, quell'invito, che giunge ogni volta inaspettato, vista la cadenza rara, ma comunque sempre atteso, rappresenta un momento indimenticabile della stagione autunno-inverno.

Gianni è il papà di Paola, è umorale, a tratti spigoloso, ma piacevolissimo per la dialettica e la vastità delle sue conoscenze.
Pinuccia, la mamma di Paola, è sempre positiva e di buon umore, una donna pratica e concreta, che ha sempre una parola di sostegno per tutti. 

Di tanto in tanto, Gianni e Pinuccia ci aprono la loro casa e, dopo ore ed ore di lavoro, portano in tavola una rara bontà, lo spiedo alla bresciana. Personalmente, lo trovo il migliore mai mangiato. E credo di non essere la sola.

Anche quest'anno la tradizione è stata rispettata, e così, ho preparato due dessert per completare il pranzo.

Ho preparato una frolla al cacao e farina di nocciole, che ho cotto in bianco per poi riempirla con una crema pasticcera ricca (fatta con panna) e fette di arance pelate al vivo. Ho poi completato con uno sciroppo di acqua, zucchero, zeste di arancio e uvetta sultatina, nel quale ho sciolto della gelatina per poi "laccare" la frutta.


 















Ho scelto poi la torta di noci, perché aspettavo da tempo l'occasione di preparala e quale opportunità migliore...
Vi racconto la ricetta passo, passo:
ingredienti:
6 uova
250 gr. di burro
200 gr. di zucchero
250 gr. di noci sgusciate
mezza tazzina di caffè forte
un bicchierino di rum
8 biscotti secchi

Per la decorazione
30 gherigli di noci  + zucchero per il caramello




Preparate tutti gli ingredienti in questo modo:
- Tritate grossolanamente le noci;
- Tritate i biscotti;
- Ammorbidite il burro;
- Dividete i tuorli dagli albumi e montate a neve questi ultimi;
- Preparate il caffè e dosate il rum.

A questo punto cominciate, montando il burro con lo zucchero, aggiungete i tuorli uno alla volta. Ora aggiungete i biscotti, le noci, il caffè ed il rum.
















A questo impasto aggiungete gli albumi montati a neve. All'inizio un cucchiaio per volta, per ammorbidire il composto di noci, poi inserendo i restanti ed amalgamando delicatamente dall'alto verso il basso.

Versate l'impasto in una tortiere imburrata e infarinata e infornate a 180° per circa 40-45 minuti, verificando la cottura con la prova stecchino. Questa torta rimane umida all'interno perchè non ha farina.
Una volta raffreddata, posizionatela sul piatto di portata e decoratela con i gherigli di noci .


Preparate un caramello mettendo 4-5 cucchiai di zucchero in una padella antiaderente sul fuoco. Scuotete la padella leggermente, man mano che lo zucchero si scioglie. Quando il caramello ha assunto un colore biondo, toglietelo dal fuoco e versatelo sulla torta con l'aiuto di un cucchiaio o di una forchetta, creando dei fili.



















Quelli che seguono sono alcuni scatti del nostro pranzo della domenica, Gianni non compare, ma il resto si... Grazie Gianni e Pinuccia!








domenica 24 gennaio 2016

Sformato di verza


Pane, burro, fontina e verza. Benvenuto inverno!
Voglia di comfort food...
Occorrono:
1/2 verza
8 fette di pan carré
150 gr. di fontina
50 gr. di burro
2 uova
Sale, pepe q.b.
Aceto bianco (1 cucchiaio)

Sbollentate la verza tagliata grossolanamente in una padella con poca acqua acidulata con un cucchiaio di aceto bianco, con un coperchio, per circa 10-15 minuti, girando di tanto in tanto.

Trascorso questo tempo, prelevate la verza con il mestolo forato e mettetela in una ciotola ad intiepidire. Tenete da parte l'acqua di cottura.

Nel frattempo accendete il forno a 180 gradi e tostate le fette di pan carré sulla placca coperta di carta forno per 10 minuti.

Tagliate la fontina a fettine sottili.

Sciogliete il burro nel microonde per 30 secondi.

A questo punto, avete tutti gli ingredienti, passiamo ad assemblare.


In uno stampo da plum cake (se non avete quello di silicone, imburratelo e rivestitelo di carta forno), alternate gli strati in questo modo:
Imburrate con il pennello le fette di pane tostato da ambo i lati. Disponete il primo strato, proseguire con metá della verza cotta, schiacciate con le mani, aggiungete metá della fontina e proseguite con il secondo strato di pane imburrato, verza e fontina.
Terminate con il pane imburrato. Sbattete due uova con sale, pepe e circa 100 ml. di acqua di cottura della verza.


Versate il composto sulle fette di pane e infornate a 180 gradi, per 30 minuti.


Una volta sfornato, lasciatelo riposare 10 minuti e poi sformatelo sul piatto di portata.


Buon appetito!











domenica 27 dicembre 2015

Menù delle feste



Nei giorni che hanno preceduto il 24 tante amiche mi chiedevano dettagli sul menù della Vigilia di Natale...
Eccovi il racconto, che potrà essere d'ispirazione per la vostra cena di S. Silvestro. L'atmosfera, la magia delle luci, gli ingredienti, si adattano perfettamente ad una cena festosa.



crema di patate e finocchi, tartare di tonno,
vinaigrette all'arancia
Il primo degli antipasti è una reinterpretazione di un piatto della mia amica Tania Torelli, del  ristorante il Melograno a Trani. Ho lessato patate e finocchi ed ho passato il tutto. Ho condito con olio, sale, pepe ed emulsionato con poca acqua di cottura. Nel frattempo ho tagliato al coltello il filetto di tonno (circa 60 gr. a persona) ed ho condito con olio, sale, pepe e buccia di arancia grattugiata. Ho pelato al vivo un'arancia. Ho preparato una vinaigrette mettendo in un barattolo il succo di arancia, olio, sale, pepe: ho chiuso il barattolo con il suo tappo ed ho sbattuto bene fino a formare una vinaigrette densa. Ho composto il piatto mettendo la crema tiepida sul fondo, la tartare, una fetta di arancia e irrorando tutto con la vinaigrette.


crostoni di polenta fritta con baccalà mantecato
e pomodorini confit
Il secondo antipasto è il baccalà mantecato. La ricetta la trovate nel post del 23 marzo 2015. I pomodorini sono cotti in forno a 150 gradi con olio, sale, zucchero e polvere d'aglio per circa un'ora e mezza.

In ultimo, ho preparato dei gamberoni agli aromi: ho aperto i gamberoni a libro, tagliando la coda a metà. Ho tolto il filetto dell'intestino ed ho adagiato i gamberoni sulla placca rivestita da cartaforno.
Ho preparato un trito di prezzemolo, basilico ed erba cipollina in parti uguali. Ho spalmato mezzo cucchiaino del trito sulla polpa di ogni gamberone. Ho infornato, all'ultimo momento, a forno caldissimo (200 gradi) per circa 5 minuti (fino a che la carne diventa bianca). Una volta tirati fuori dal forno, ho spolverato leggermente di sale ed irrorato con un filo di olio. Devono essere serviti immediatamente.


tagliatelle burro, acciughe del Cantabrico e limone 
Come primo piatto, una ricetta semplice e veloce, ma incredibilmente buona.
Innanzi tutto gli ingredienti: devono essere di ottime qualità. Acciughe del mar Cantabrico. Burro. Limoni della costiera.
In una padella antiaderente bassa e larga ho fatto fondere dolcemente il burro (calcolate circa 20 gr. a persona), la buccia di limone, qualche goccia di succo di limone e le acciughe (1 a testa). Ho inumidito con un mescolino di acqua di cottura della pasta e, muovendo la padella, ho emulsionato la salsa, facendo sciogliere le acciughe. Ho spento il fuoco, assaggiato e aggiunto ancora qualche goccia di succo di limone, per equilibrare il gusto.
Ho cotto le tagliatelle all'uovo e le ho versate nella salsina, tenendo da parte l'acqua di cottura. Ho mescolato bene, aggiungendo ancora una noce di burro e, se necessaria, un po' d'acqua. Le tagliatelle devono rimanere umide, e la salsa deve creare un'emulsione morbida.
Ho servito le tagliatelle formando un nido, aggiungendo un'acciuga e una spolverata di buccia di limone.

tagliere di formaggi
accompagnato da un bicchiere di Sauternes
Come sempre, do' più spazio agli antipasti ed evito il secondo di pesce.
Così ho terminato la cena con un giro di formaggi, in questo caso accompagnati da mostarda di mele cotogne e marmellata di pomodori verdi e impreziositi da un bicchiere di Sauternes. L'abbinamento è celestiale. Sulla scelta dei formaggi, in questo caso devo ringraziare Francesca Porteri della omonima gastronomia bresciana, che li ha selezionati per noi...


dolci di Natale


il mont blanc
Questa volta ho rivisitato la classica pavlova in versione mont blanc.
Preparate la pavlova come ho spiegato nel post precedente. Poi acquistate una crema di marroni di buona qualità (la mia era solida, quindi l'ho tagliata a cubetti, altrimenti ne troverete del tipo spalmabile), una tavoletta di cioccolato fondente, panna fresca liquida da montare, zucchero a velo.
Ho inserito nel guscio di meringa la crema di marroni e il cioccolato fondente tritato grossolanamente. Io ho aggiunto anche un "avanzo" di torta al cioccolato sbriciolata.
In ultimo, prima di servire, ho montato la panna con un cucchiaio scarso di zucchero a velo ed ho ricoperto generosamente il tutto. Ho spolverato ancora di zucchero a velo ed ho servito.



Buone feste a tutti! A.