domenica 27 dicembre 2015

Menù delle feste



Nei giorni che hanno preceduto il 24 tante amiche mi chiedevano dettagli sul menù della Vigilia di Natale...
Eccovi il racconto, che potrà essere d'ispirazione per la vostra cena di S. Silvestro. L'atmosfera, la magia delle luci, gli ingredienti, si adattano perfettamente ad una cena festosa.



crema di patate e finocchi, tartare di tonno,
vinaigrette all'arancia
Il primo degli antipasti è una reinterpretazione di un piatto della mia amica Tania Torelli, del  ristorante il Melograno a Trani. Ho lessato patate e finocchi ed ho passato il tutto. Ho condito con olio, sale, pepe ed emulsionato con poca acqua di cottura. Nel frattempo ho tagliato al coltello il filetto di tonno (circa 60 gr. a persona) ed ho condito con olio, sale, pepe e buccia di arancia grattugiata. Ho pelato al vivo un'arancia. Ho preparato una vinaigrette mettendo in un barattolo il succo di arancia, olio, sale, pepe: ho chiuso il barattolo con il suo tappo ed ho sbattuto bene fino a formare una vinaigrette densa. Ho composto il piatto mettendo la crema tiepida sul fondo, la tartare, una fetta di arancia e irrorando tutto con la vinaigrette.


crostoni di polenta fritta con baccalà mantecato
e pomodorini confit
Il secondo antipasto è il baccalà mantecato. La ricetta la trovate nel post del 23 marzo 2015. I pomodorini sono cotti in forno a 150 gradi con olio, sale, zucchero e polvere d'aglio per circa un'ora e mezza.

In ultimo, ho preparato dei gamberoni agli aromi: ho aperto i gamberoni a libro, tagliando la coda a metà. Ho tolto il filetto dell'intestino ed ho adagiato i gamberoni sulla placca rivestita da cartaforno.
Ho preparato un trito di prezzemolo, basilico ed erba cipollina in parti uguali. Ho spalmato mezzo cucchiaino del trito sulla polpa di ogni gamberone. Ho infornato, all'ultimo momento, a forno caldissimo (200 gradi) per circa 5 minuti (fino a che la carne diventa bianca). Una volta tirati fuori dal forno, ho spolverato leggermente di sale ed irrorato con un filo di olio. Devono essere serviti immediatamente.


tagliatelle burro, acciughe del Cantabrico e limone 
Come primo piatto, una ricetta semplice e veloce, ma incredibilmente buona.
Innanzi tutto gli ingredienti: devono essere di ottime qualità. Acciughe del mar Cantabrico. Burro. Limoni della costiera.
In una padella antiaderente bassa e larga ho fatto fondere dolcemente il burro (calcolate circa 20 gr. a persona), la buccia di limone, qualche goccia di succo di limone e le acciughe (1 a testa). Ho inumidito con un mescolino di acqua di cottura della pasta e, muovendo la padella, ho emulsionato la salsa, facendo sciogliere le acciughe. Ho spento il fuoco, assaggiato e aggiunto ancora qualche goccia di succo di limone, per equilibrare il gusto.
Ho cotto le tagliatelle all'uovo e le ho versate nella salsina, tenendo da parte l'acqua di cottura. Ho mescolato bene, aggiungendo ancora una noce di burro e, se necessaria, un po' d'acqua. Le tagliatelle devono rimanere umide, e la salsa deve creare un'emulsione morbida.
Ho servito le tagliatelle formando un nido, aggiungendo un'acciuga e una spolverata di buccia di limone.

tagliere di formaggi
accompagnato da un bicchiere di Sauternes
Come sempre, do' più spazio agli antipasti ed evito il secondo di pesce.
Così ho terminato la cena con un giro di formaggi, in questo caso accompagnati da mostarda di mele cotogne e marmellata di pomodori verdi e impreziositi da un bicchiere di Sauternes. L'abbinamento è celestiale. Sulla scelta dei formaggi, in questo caso devo ringraziare Francesca Porteri della omonima gastronomia bresciana, che li ha selezionati per noi...


dolci di Natale


il mont blanc
Questa volta ho rivisitato la classica pavlova in versione mont blanc.
Preparate la pavlova come ho spiegato nel post precedente. Poi acquistate una crema di marroni di buona qualità (la mia era solida, quindi l'ho tagliata a cubetti, altrimenti ne troverete del tipo spalmabile), una tavoletta di cioccolato fondente, panna fresca liquida da montare, zucchero a velo.
Ho inserito nel guscio di meringa la crema di marroni e il cioccolato fondente tritato grossolanamente. Io ho aggiunto anche un "avanzo" di torta al cioccolato sbriciolata.
In ultimo, prima di servire, ho montato la panna con un cucchiaio scarso di zucchero a velo ed ho ricoperto generosamente il tutto. Ho spolverato ancora di zucchero a velo ed ho servito.



Buone feste a tutti! A.

sabato 19 dicembre 2015

Christmas is coming...

Natalee si avvicina, gli addobbi sono ormai pronti, la lista delle cose da fare si allunga di giorno in giorno, anziché accorciarsi. Come ogni anno, sto definendo il menù della cena della vigilia.... tra le poche certezze il dessert: la pavlova.


La pavlova non é altro che un guscio di meringa morbida, da riempire e guarnire a piacere con panna montata o crema o gelato, frutta fresca e tutto quello che la fantasia vi suggerisce.

Ingredienti:
6 albumi 
250 gr. di zucchero
1cucchiaio di maizena
1 cucchiaio di aceto di mele
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
Un pizzico di sale

Montare gli albumi (a temperatura ambiente) con un pizzico di sale, aggiungendo, a pioggia, il mix di zucchero, lievito e maizena.
Quando la meringa é montata, aggiungere l'aceto, poco alla volta, per lucidarla.


Nel frattempo preriscaldate il forno a 250 gradi. Stendete un foglio di carta forno e disegnate un cerchio, del diametro adatto al vostro piatto di portata. Capovolgete il foglio, in modo che il cerchio rimanga nella parte inferiore. Versate la meringa al centro e, con il dorso del cucchiaio stendetela delicatamente dandole la forma circolare. É importante lasciare un cornicione più alto, in modo che possa poi contenere le creme e la frutta. Naturalmente il decoro é un optional.... La pavlova é bella anche se non ha una forma regolare e definita!




Infornate la pavlova e abbassate subito la temperatura a 120 gradi. Lasciate cuocere circa un'ora e mezza. Poi quando esternamente é croccante, spegnete il forno e lasciate lo sportello leggermente aperto, per far uscire il vapore, fino a quando la pavlova sarà completamente raffreddata.


Solitamente a me piace spennellare il guscio con cioccolato fuso che, una volta raffreddato, renderà la pavlova "impermeabile".

Per la guarnizione:
500 ml. di panna fresca da montare + 1 cucchiaio di zucchero a velo
1 cestino di: lamponi, mirtilli, ribes, more
zucchero e succo di limone

Mettete qualche cucchiaio di zucchero e qualche goccia di limone in una padella antiaderente e lasciate sciogliere. Quando sta caramellando, aggiungete circa la metá dei lamponi, dei mirtilli e delle more. Saltateli velocemente in padella. Quando il liquido si é riassorbito, spegnete e lasciate raffreddare.
Poco prima di servirla riempitela con i frutti di bosco caramellati, la panna montata ed i frutti di bosco rimasti. Terminate con una spolverata di zucchero a velo e servite.
Buon Natale! A.


Naturalmente potete servirla anche solo con panna montata e frutta fresca.

mercoledì 16 dicembre 2015

Torta LEGO

Tema: festa di cinque ottenni, di cui due femmine e tre maschi....
Svolgimento: una torta a  tema che potesse accomunare tanti bimbi, indipendentemente dal genere. Qual'é il gioco che, da decenni, appassiona tutti, ma proprio tutti i bambini? Il LEGO!











martedì 8 dicembre 2015

Innsbruck, profumo di cannella


Un fine settimana (lungo) a Innsbruck è perfetto per entrare nell'atmosfera natalizia. La città è incantevole, contornata dai monti innevati e attraversata dal fiume Inn, su cui affacciano palazzetti variamente dipinti, punteggiati da finestre ordinate.



Nel centro storico, palazzi "imperiali" e riccamente decorati circondano le strade lastricate dove si svolgono i mercatini di Natale. Luci, musica e profumo di cannella che proviene dagli stand posizionati ad ogni angolo di strada, che vendono il caratteristico punch all'arancia e cannella. L'immagine sicuramente più ricorrente è quella di persone che chiacchierano amabilmente impugnando una tazza fumante...





Ogni palazzetto è decorato con luci, personaggi delle fiabe e perfino calendari dell'Avvento.
Le casette di legno ospitano artigiani che vendono addobbi di Natale in stoffa, feltro, legno e cristallo.
Ma le più invitanti....sono sicuramente quelle che vendono leccornie di ogni tipo. 
Dai classici würstel e crauti, al salmone affumicato, allo strudel, insomma, non c'è che l'imbarazzo della scelta.



Per una merenda più raffinata, consiglio il caffè Sacher, dove degustare la vera torta viennese, e dove siamo tornati anche per cena, mangiando bene, in un ambiente tranquillo e riservato.


Nel centro di Innsbruck ci sono tanti posti per mangiare, ma consiglio di evitare quelli più turistici...e avventurarsi nei locali un po' più di nicchia. Certo, magari il menù è scritto solo in tedesco, ma con un po' di fantasia, qualche parola di inglese e una cameriera simpatica si riesce ad ordinare e mangiare molto bene.



Per i bambini, ma anche per gli adulti un po' infreddoliti, un bel giro in carrozza, dotati di calde coperte e simpatica guida turistica.
In ultimo... un giro sulla funicolare (le cui stazioni sono state disegnate da Zaha Hadid), per raggiungere l'Alpenzoo, che si trova sopra Innsbruck, a 750 m., con tanti animali animali di montagna. 
Buon viaggio!